Zia Pina e le sue Zeppole, la forza di una donna di Calabria


Partiamo dall’inizio, dal tempo in cui Zia Pina non era più di una fantasia. A quando risale la tua passione per la cucina?

Le zeppole di zia Pina Io adoro la cucina…ma in particolare amo le nostre tradizioni .. Già da quando ero piccola e vedevo mia nonna e mia mamma dietro ai fornelli, a preparare sempre cose buonissime con quel poco che avevamo. Quello che contava era stare insieme e condividere. Sono questi i valori che mi vengono in mente quando penso alla cucina. Ed è questo che voglio trasmettere con il mio lavoro, che è rimasto a una preparazione artigianale, casareccia: la semplicità, la tradizione e la condivisione.

All’inizio era solo una passione, ma poi da mamma disoccupata mi sono inventata e creata questo lavoro

Viviamo in un’epoca in cui i nostri conterranei se ne vanno sempre di più e, spesso, non tornano mai. Tu hai deciso di rimanere e ridisegnare la tua vita, perché?

Bisogna credere in quello che fai. Io ci ho creduto e sono molto soddisfatta di rimane nella mia amata terra. L’affetto e il calore della gente che apprezza il mio lavoro e le mie zeppole, mi danno molta soddisfazione e l’amore per la mia famiglia mi da la forza di andare avanti in questo percorso. Viviamo in una terra molto problematica, soprattutto per il lavoro, ma abbiamo anche tante belle cose che spesso non sappiamo valorizzare. Credo che questa terra abbia grandi potenzialità e se tutti andiamo via, non potrà che essere peggio. Sono molto legate alle mie origini e finché posso, voglio restare qui.

Zeppole di zia Pina
Variante di Zeppola integrale

Perché proprio Zia Pina?

Il nome zia Pina è nato per una zeppolata in piazza in una serata di festa in cui davo una mano a mio nipote.

Mio nipote ha scritto uno striscione con questa frase: “Se vuoi alzarti fresco la mattina devi mangiare le zeppole di zia Pina” e da lì tutti i ragazzi quella sera hanno iniziato a chiamarmi così

Che emozioni provi quando vedi la gente mangiare le tue zeppole?

Io mi emoziono moltissimo perché mi piace pensare che mentre mangiano le mie zeppole, le persone ricordano quando erano piccoli e le loro mamme e le loro nonne si alzavano all’alba, nel periodo di natale, per prepararle e poi la sera mangiare tutti insieme. Tempi in cui erano bambini e c’erano meno pensieri e preoccupazioni e ci si riusciva a divertire con poco, bastava già poter stare insieme. Mi dicono che sono tornati indietro con la mente e si emozionano perché hanno ricordato qualche loro caro, che magari non c’è più, e questo fa emozionionare anche me. Poi si complimentano dicendomi che sono ottime e molto leggere. Tutto questo mi da molta soddisfazioneZeppole di zia Pina

Le zeppole di Zia Pina

Chi è la tua fonte di ispirazione e perché hai deciso di cucinare zeppole e non un altro piatto?

Per me le zeppole rappresentano una tradizione molto antica, l’unione, la famiglia, la condivisione; i valori veri della vita. Sono tra i miei ricordi di quando ero piccola e si festeggiava il Santo Natale tutti insieme e, come da tradizione, si preparavano le zeppole. Avevamo molto poco ma c’era tanto rispetto. La mia ispirazione è mia mamma, che ha sempre fatto tanti sacrifici per la famiglia, per darci tutto quello che poteva, soprattutto tanto amore e sostegno.

Le zeppole di zia Pina
Le zeppole di zia Pina

Passiamo ai segreti inconfessabili di Zia Pina, ci puoi dare la ricetta delle tue mitiche zeppole?

Certamente! Io non ho segreti, do sempre la mia ricetta a tutti quelli che me la chiedono. Gli ingredienti sono pochi e semplici, come la tradizione vuole.

– Farina di grano duro rimacinata

– Acqua

-Sale

– Lievito madre

– Una lunga lievitazione

E tanto amore

Per contattare Zia Pina potete scrivere alla sua pagina Facebook

www.davidegalimi.com

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